Ed
infatti, come da pronostico, anche alla luce
di quanto mostrato dall'Egitto ieri nella
vittoria con l'Iran, stasera Vermiglio e
compagni non incontrano alcuna difficoltà a
superare gli eredi dei faraoni. Un 3-0
netto, indiscutibile, senza problemi con il
sestetto titolare schierato da Anastasi che
in tutti e tre i set prende da subito il
controllo delle operazioni, concedendo al
massimo piccoli recuperi agli uomini di
coach Giacobbe.
Con un Fei non particolarmente brillante, ci pensano Parodi e Savani (il primo con 11 ed il secondo con 7 punti in attacco nel proprio score) a scardinare la difesa avversaria, mentre Mastrangelo a muro mette la museruola ai martelli egiziani. L'infortunio di El Shikh, durante il terzo set, chiude definitivamente l'incontro con una quindicina di punti d'anticipo.
Anastasi, a differenza di quanto fatto ieri, nel primo e nel terzo set cambia la diagonale alzatore-opposto inserendo Lasko e Traviza. Naturalmente non sono esperimenti, ma semplici pause per dare fiato ai titolari e calare nel clima partita anche le riserve. Almeno così dovrebbero intendersi i cambi in questa fase.
L'Italia, comunque, è già alla seconda fase, domani sera si saprà se volerà a Catania o, da terza, resterà a Milano. Le probabilità che questa eventualità accada sono però decisamente infinitesime e solo la scaramanzia sconfinata del nostro coach lo porta a sostenere di non poter ancora sentirsi in volo per la Sicilia.
