“Finora la nostra è stata un’ottima stagione, ma l’appuntamento più importante arriva adesso – ha sottolineato l’atleta mantovano, cognato del compagno di squadra Dragan Travica -. Dopo le finali perse in World League, abbiamo cercato di capire cosa non era andato bene. In particolare, abbiamo osservato che velocizzando il gioco metteremmo in difficoltà, per esempio, i russi, che sono molto alti”.
Savani, che ha esordito con la maglia della Nazionale quasi nove anni fa (era il novembre del 2001), era presente anche cinque anni fa, quando gli azzurri a Roma sconfissero la Russia e si aggiudicarono il titolo europeo: “Ai tempi – ha evidenziato l’attaccante di Macerata, dove si è appena trasferito dopo due anni a Perugia – ero molto giovane, e praticamente avevo fatto solo lo spettatore. Adesso, invece, ho molte responsabilità: speriamo di arrivare a Roma per la fase finale, una volta lì ce la giocheremo con tutti”.
